NEWS- Settore giovanile: ecco quali club di A investono di più

0
1128
Fagioli

Settore giovanile: in serie A ci sono squadre che investono anche cifre considerevoli per la propria cantera senza però tenere i prospetti in prima squadra

 

Un giro d’affari da circa 110 milioni di euro. Questo è quanto spende, più o meno, l’intera ​Serie A nella gestione e nella crescita del proprio settore giovanile tra stipendi per lo staff, ammodernamento delle strutture e spese per strappare i talenti alla concorrenza.

Una tendenza in continuo aumento. Soprattutto le grandi squadre sembrano aver capito l’importanza di investire nei propri giovani, con la possibilità di coltivare in casa i campioni del domani. Non solo, le spese per il settore giovanile non vengono considerati ai fini del Fair Play Finanziario ma allo stesso tempo, una cessione di un calciatore cresciuto nel vivaio permette ai club di mettere a bilancio una plusvalenza, spesso fondamentale per superare il controllo della UEFA.

Certo, non è facile pescare e crescere il campione in casa. L’esplosione di un calciatore dipende da tanti, troppi fattori. Negli ultimi anni il Milan, per esempio, ha faticato a trovare giocatori all’altezza della sua fama e questo ha permesso di portare in prima squadra dei calciatori che si stanno dimostrando di qualità. Donnarumma è il caso più eclatante, ma i vari Calabria, Locatelli (ora al Sassuolo) e Cutrone sono l’esempio che con un buon lavoro nel settore giovanile, si possono portare in prima squadra elementi di valore. Il tutto con un investimenti da circa 8 milioni l’anno. L’Inter invece investe circa 5 milioni l’anno e nell’ultimo periodo ha preferito fare cassa: diversi talenti cresciuti alla Pinetina sono stati ceduti (a suon di milioni) per sistemare il bilancio e superare l’esame UEFA relativo al Fair Play Finanziario.

Tra le società italiane che investono maggiormente nel proprio settore giovanile ci sono Juventus e Roma, entrambe con circa 10 milioni di euro annui spesi tra gestione e spese varie. 

Le attività legate al settore giovanile in Serie A genera numeri importanti: sono circa 290 le squadre attive (dai primi calci alla Primavera) con quasi 6mila atleti legati ai venti club della massima serie italiana.

La società bianconera ha spesso sfruttato la cessione dei talenti usciti dal centro sportivo torinese per crearsi il ‘tesoretto’ per il grande colpo di mercato: parliamo di un modello da 400 ragazzi e 90 allenatori, i giovani calciatori diventano ben 5mila se andiamo a considerare anche le scuole calcio affiliate al club bianconero. E i giallorossi? Hanno circa 200 ragazzi a Trigoria e i numeri aumentano se consideriamo, anche in questo caso, tutte le scuole calcio affiliate al club capitolino. La Roma è tra le società a lanciare più calciatori provenienti dal proprio vivaio in prima squadra. Ma in alcuni casi, un po’ come l’Inter, la cessione di alcuni talenti hanno generato plusvalenze utili a far respirare le casse e il bilancio del club giallorosso.

In generale in Italia sta aumentando la consapevolezza di investire cifre sempre più alte nella crescita del proprio settore giovanile. Da questo punto di vista, l’idea del Governo di garantire una percentuale dei diritti televisivi alle società che mostrano maggior impegno in questo tipo di investimenti, potrebbe alzare ulteriormente le cifre attualmente spese dai club di Serie A nella gestione dei propri vivai.

 

 

Fonte: 90min.com

(Visited 1 times, 1 visits today)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome qui