NEWS- (Ex Roma)- Il classe 2002 Antenori del Bologna dice basta! Caro Michele, il calcio ha bisogno di ragazzi come te……

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Antenori

Antenori- Originario della Basilicata, nella scorsa stagione l’attaccante classe 2002 ha fatto parte della compagine Under 16 A-B della Roma.

La notizia che non ti aspetti, quella che arriva come un fulmine a ciel sereno: il giovane attaccante Michele Antenori ha detto basta! A soli 16 anni, secondo quanto da lui dichiarato sul proprio profilo instagram, Michele si è disinnamorato del calcio, uno sport che fa impazzire centinaia di migliaia di ragazzi in Italia. A lui no. O almeno nell’ ultimo periodo.

Si, perchè Michele cresce in Basilicata in provincia di Potenza, in un piccolo comune di quasi 10.000 abitanti in cui il freddo e la neve spesso imbiancano la sua Regione. Temperature gelide che anni fa potevano indurre il ragazzo a scegliere qualche sport “invernale”, ma lui sin da piccolo si innamora del gioco del calcio. E allora per parecchio tempo gioca con la sfera tra i piedi, niente di impegnativo chiaramente, fino all’estate del 2016.

Cosa succede due anni mezzo fa? La Roma, tramite il Responsabile delle giovanili dell’epoca Bruno Conti, chiama Antenori nella capitale per alcuni provini, lo acquista e lo inserisce nelle giovanili giallorosse. Dai Giovanissimi del Venusia alla Roma! Un sogno. La notte prima ti addormenti tra il freddo e la neve della tua città, il giorno dopo ti svegli tra il calore, la confusione e il grande traffico della Capitale. Ma Michele ha troppa fretta di imparare e cerca di ambientarsi subito a Trigoria. Stagione abbastanza positiva la sua all’esordio con la maglia dell’Under 15 della Roma impreziosita da alcune reti e dalla chiamata in Nazionale Under 15 italiana allenata da mister Rocca.

Nella stagione successiva il ragazzo resta in Under 16, la concorrenza è tanta e si fa sentire, in alcune situazioni si fa rispettare a suon di gol, ma tutto ciò non basta per l’ennesina riconferma. Nella scorsa estate la svolta: Antenori lascia la Roma e passa al Bologna (clicca qui per articolo).

Il club felsineo lo abbraccia e gli mostra fiducia. Ma dopo esattamente due mesi dall’inizio di questo campionato arriva la decisione shock, quella che nessuno vorrebbe mai leggere o ascoltare. Nessun genitore, nessun concorrente, nessuna testata giornalistica di calcio giovanile, nessuna mister, nessun compagno di mille battaglie vorrebbe ascoltare, ma Michele ha le idee chiare: ora basta!

Caro Michele, bisogna rispettare assolutamente sia il tuo pensiero che la tua scelta, ma di una cosa siamo certi: in questo mondo del calcio in cui sono presenti finti amici, tanta ipocrisia e vengono fatte false promesse, c’e’ bisogno anche di ragazzi veri com te. Non sei semplicemnte il più scarso, ma un ragazzo che ha avuto il coraggio di esternare il suo pensiero, ti aspettiamo sui campi da calcio…

Di seguito le toccanti parole del giovane calciatore tratte dal proprio profilo Instagram:

È finita. Sarebbe inutile spiegare come mi senta ora ma sono costretto a farlo perché molti di voi si chiedono il motivo di questa scelta. Avete presente quando vi sentite il più scarso, il più nullafacente, insomma quello che si sente sempre un po’ fuori luogo? Ecco così ho vissuto per quasi tre anni. Sono dell’idea che alla mia età si debba pensare prima a stare bene e poi al resto. Fare una cosa controvoglia non ha senso anche perché non porterà mai i suoi frutti. Chi mi è stato vicino in questi tre anni lo sa quanto io vivessi con l’ansia. La verità è che non sono mai stato bene e sono stato sempre più male per le critiche e per le cose che dicevano su di me.

Voi direte, ma che te ne frega, è normale che non tutti credano in te. Avete pienamente ragione forse, ma per come sono fatto io non è mai stato così. Quella pressione che ti senti addosso, ogni domenica che ti porta solo al giocare male e a non pensare ad altro che al fallimento. Mi sono sempre sentito il più scarso e questo viverlo molto distante da casa non fa affatto bene. Io non sono un tipo che non scherza o che sta sempre da solo, chi mi ha conosciuto lo sa bene. In quest’ultimo periodo non sono mai riuscito ad essere felice al 100%, mai a sentirmi bene. Preferivo rinchiudermi in camera da solo come ho sempre fatto e stare da solo con me stesso.

Non mi sentivo partecipe di nessun gruppo che si formasse ma non perché gli altri non mi volevano mi escludevano, ma perché tutto viene da un mio malessere che non passa più facendo due pianti in cameretta. Ho bisogno di stare bene e il calcio non mi fa stare bene, anzi mi sta rovinando trasformandomi nella persona che io non sono e non voglio essere. Mi dispiace di aver deluso molti forse con questa scelta, ma io non potevo sopportare il fatto che ogni domenica andata male mi dovessi sentire in colpa per chi credeva in me, non riuscivo più. Vi parla un ragazzo che non sta bene, perché la verità è questa, io non sono felice e per un ragazzo di 16 anni forse la felicità e il benessere contano più di tutto.

Non so se tornerò a giocare a questi livelli, tutto può essere, non prevedo il futuro, ma in questo momento il ragazzo che tutti conoscete, ha bisogno di stare bene, perché è ormai troppo tempo che non riesce a star bene. Non sono bravo a parlare, mi verrebbe subito da piangere perché non sono un ragazzo forte quindi ho preferito scriverlo qui, a chi interessasse quelle sono tutte le cose che penso e la motivazione per le quali ho preso questa scelta“.

Articolo a cura di Piero Vetrone

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